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Il cavallo è un atleta eccezionale non solo per come si muove, ma per ciò che accade all’interno del suo corpo durante lo sforzo. Al centro di questa straordinaria capacità c’è un organo che lavora in silenzio ma in modo instancabile: il cuore.
Dimensioni, potenza di pompaggio e integrazione con il sistema vascolare rendono il cuore del cavallo uno dei più performanti del regno animale. Questa specializzazione non è nata per lo sport, ma per rispondere a precise esigenze evolutive legate alla sopravvivenza.
Tra le principali criticità stagionali possiamo citare le problematiche a carico del tratto digestivo, delle vie aeree, degli arti e altre condizioni particolari in soggetti sensibili quali i cavalli anziani o i neonati.
Un cuore grande, potente ed efficiente
Il cuore del cavallo pesa in media 3,5–4 kg, una massa notevole se rapportata al peso corporeo.
Ma ciò che lo rende davvero straordinario non è solo la dimensione, bensì la sua efficienza funzionale. Durante lo sforzo intenso, il cuore del cavallo può pompare fino a 250 litri di sangue al minuto, garantendo una distribuzione rapida ed efficace dell’ossigeno ai tessuti.
Questo significa:
• elevato volume sistolico;
• aumento marcato della gittata cardiaca;
• capacità di sostenere sforzi prolungati senza un immediato collasso funzionale.
Perché l'evoluzione ha "investito" così tanto nel cuore
Il cavallo si è evoluto come specie preda in ambienti aperti. La sua sopravvivenza dipendeva dalla capacità di:
• reagire rapidamente al pericolo;
• sostenere la fuga nel tempo;
• mantenere la prestazione anche sotto stress.
In questo contesto, un cuore potente rappresentava un vantaggio evolutivo decisivo. La selezione naturale ha favorito individui capaci di garantire un’ossigenazione rapida e costante dei muscoli durante il movimento.
Splenic dump: un “turbo” biologico unico
Uno degli adattamenti più affascinanti del cavallo atleta è il cosiddetto splenic dump.
La milza del cavallo funge da serbatoio di globuli rossi. Durante lo sforzo, può contrarsi rapidamente e rilasciare in circolo una grande quantità di eritrociti, aumentando l’ematocrito anche del 40% in pochi secondi.
Questo meccanismo consente:
• un incremento immediato della capacità di trasporto dell’ossigeno;
• una risposta rapidissima alle richieste metaboliche;
• un vantaggio netto in termini di resistenza e velocità.
È come attivare un “turbo” interno, completamente naturale.
Utilizzare l'ossigeno come pochi altri animali
La performance del cavallo non dipende solo dal cuore in sé, ma dall’integrazione tra:
• cuore;
• sistema vascolare;
• milza;
• apparato respiratorio.
Questa sinergia permette al cavallo di sfruttare l’ossigeno in modo eccezionale, garantendo un apporto rapido ed efficiente ai muscoli in attività.
È uno dei motivi per cui il cavallo eccelle sia negli sforzi brevi e intensi sia in quelli di lunga durata.
Una rete vascolare progettata per la performance
Il sistema cardiovascolare del cavallo non si limita a pompare sangue: è progettato per distribuirlo con precisione.
Arterie e vene robuste, elastiche e reattive permettono:
• una perfusione periferica efficace;
• un rapido adattamento alle variazioni di intensità dello sforzo;
• un supporto costante alla muscolatura degli arti.
Questa rete vascolare è uno dei pilastri della fluidità del movimento e della potenza espressa durante la performance.
Una straordinaria specializzazione… con un equilibrio delicato
Proprio perché così specializzato, il sistema cardiovascolare del cavallo è anche estremamente sensibile. Piccole alterazioni possono tradursi in:
• calo della performance;
• affaticamento precoce;
• difficoltà di recupero.
Spesso i primi segnali non sono clinicamente evidenti, ma si manifestano come cambiamenti sottili nel movimento o nella capacità di sostenere il lavoro.
Implicazioni per la gestione del cavallo atleta
Allenamento progressivo, gestione dello stress, monitoraggio del recupero e osservazione attenta del cavallo in movimento sono fondamentali per rispettare un sistema cardiovascolare così raffinato.
La performance non è solo una questione di muscoli o tecnica: è il risultato di un equilibrio interno che va compreso e preservato.
Il cuore del cavallo rappresenta uno degli esempi più evidenti di adattamento evolutivo alla performance. Potente, efficiente e integrato con altri sistemi, è il vero motore interno che permette al cavallo di esprimere le sue straordinarie capacità atletiche.
Nel Quaderno Clinico, questo capitolo è essenziale per comprendere perché il cavallo è un atleta straordinario… e perché la sua gestione richiede competenza, osservazione e rispetto.



